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Venerdì, 06 Maggio 2016 16:12

Cosa è il Testamento?

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L'arTestamentot. 587 del Codice Civile lo definisce come un atto revocabile con il quale qualcuno dispone delle proprie sostanze o di parte di esse per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

Quindi si tratta di un "negozio a causa di morte": il testamento è un atti che produce efffetti solo dal momento della morte e ha lo scopo di dare un assetto ai rapporti di una persona per quando questa avrà cessato di vivere.

Il fondamento della successione testamentaria è dato solo dall'art.42 della Costituzione ovvero la tutela del diritto di proprietà che trova il suo unico limite nella solidarietà familiare: in presenza di legittimari la persona può liberamente disporre a causa di morte solo di parte del suo patrimonio.

L'accettazione dell'eredità da parte dell'erede non implica un accordo tra questi e il De cuius.

Testamento e accettazione restano due atti distinti unilaterali, non destinati ad incontrarsi perchè, quando il chiamato accetta l'eredità,il testatore (cioè chi fa  il testamento) è già morto.

L'effetto giuridico del testamento è la "vocazione ereditaria" ovvero la messa a disposizione dell'eredità a favore degli eredi istituiti.

Il testamento è un atto :

1) UNILATERALE, che consiste nella sola dichiarazione di volontà del testatore che è destinato a produrre effetti, dopo la morte di questo, come sua individuale dichiarazione di volontà;

2) PERSONALISSIMO ED ESCLUSIVO, perché deve essere compiuto direttamente dal suo autore. E infatti la procura per fare testamento è nulla ed è nullo il testamento che rinvia all'altrui volontà testamentaria;

3) PATRIMONIALE, perché ha per oggetto la disposizione delle sostanze del testatore;

4) FORMALE E REVOCABILE, la revocabilità in ogni momento è nell'essenza del testamento, che il testore può modificare e revocare fino all'ultimo istante della sua vita;

Il Testamento può essere revocato in modo espresso, con apposito atto pubblico, oppure con dichiarazione di revoca contenuta in un nuovo testamento (art. 680 del Codice Civile);o in modo tacito distruggendo, e cancellando il testamento (art. 684 del Codice Civile), oppure formando un nuovo testamento il cui contenuto è incompatibile con quello precedente (art.682 del Codice Civile).

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