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Sabato, 14 Maggio 2016 19:36

L'imposta Ipotecaria

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L’IMPOSTA IPOTECARIA è dovuta ogni qual volta si debbano eseguire le formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione presso i pubblici registri immobiliari. L’imposta colpisce in sostanza il passaggio di proprietà di un immobile, nonché l’iscrizione di un diritto o di qualsiasi vincolo (ad esempio, una ipoteca) su di esso.
Ogni atto in cui si pattuisca la vendita, la donazione, il passaggio per successione di un immobile, la costituzione di diritti o l’iscrizione di ipoteche su di esso è pertanto soggetto ad imposta ipotecaria, posto che tale atto deve sempre essere annotato presso la conservatoria dei registri immobiliari.
L’imposta non è invece dovuta quando tali formalità sono eseguite nell’interesse dello Stato o per donazioni a favore di Regioni, Provincie e Comuni, di enti e fondazioni riconosciute legalmente, di ONLUS.
 
calcolatriceIL CALCOLO DELL’IMPOSTA
Dal primo gennaio 2014 l’aliquota dell’imposta ipotecaria è stabilita nella misura fissa di € 50,00 nel caso di trasferimenti immobiliari soggetti ad imposta di registro proporzionale con le nuove aliquote (2%, 9 %, 12 %).
In sintesi, l’imposta può essere determinata secondo il seguente schema:
• Acquisto di immobile non di lusso (sono considerati di lusso i fabbricati con categoria A/1, A/8, A/9), “prima casa”, da un soggetto privato: € 50,00;
• Acquisto di immobile “NON prima casa” da un soggetto privato: € 50,00;
• Acquisto di immobile “prima casa” da impresa (con IVA al 4%): € 200,00.
 
Il versamento dell’imposta Obbligati al pagamento sono i soggetti che richiedono la registrazione o le altre formalità, solitamente gli acquirenti o i beneficiari del trasferimento, ad esempio i donatari o gli eredi.
Il versamento dell’imposta è effettuato utilizzando il modello F23, con il codice tributo 649T ( dal 2011 è inoltre prevista la possibilità di utilizzare il modello F24).
Nel caso in cui, oltre all’imposta ipotecaria, sia dovuta L’IMPOSTA DI REGISTRO, il versamento è unico, nei termini e con le modalità previste per quest’ultima.
E’ tuttavia opportuno ricordare che, trattandosi di una imposta dipendente da trasferimenti immobiliari, è il notaio che redige l’atto a provvedere direttamente al versamento, addebitando l’importo al cliente fra le anticipazioni esposte nella parcella, senza ulteriori obblighi da parte dell’acquirente, erede o donatario.

L’IMPOSTA IPOTECARIA IN CASO DI DONAZIONE E SUCCESSIONE
Il trasferimento di proprietà per donazione e successione è soggetto ad imposta ipotecaria fissa di € 200,00 (€ 168, fino al 2013) se almeno uno dei beneficiari dichiara di essere in possesso dei requisiti per ottenere le agevolazioni sulla prima casa. In tutti gli altri casi si applica l'imposta con l'aliquota ordinaria del 2%.
 
QUANDO E’ DOVUTA L’IMPOSTA IPOTECARIA
L’imposta ipotecaria è dovuta per l’annotazione del passaggio di proprietà (o altri diritti o vincoli) presso la conservatoria dei registri immobiliari in caso di:
• Donazione
• Successione
• Vendita.
 
CALCOLO DELL’IMPOSTA IPOTECARIA
L’aliquota dell’imposta ipotecaria è stabilita:
- in misura fissa di € 50,00 quando l’imposta di registro è stabilita nella misura proporzionale del 2%, 9 %, 12%.
- nella misura fissa di € 200,00 nel caso di trasferimento di immobili residenziali da imprese di costruzione, con applicazione dell’IVA.
 
VERSAMENTO DELL’IMPOSTA IPOTECARIA
Per il versamento dell’imposta si utilizza
• Il modello F23, con il codice tributo 649T (dal 2011 è inoltre prevista la possibilità di utilizzare il modello F24)
o Da ricordare che, trattandosi di una imposta dipendente da trasferimenti immobiliari, è il notaio che redige l’atto a provvedere direttamente al versamento, addebitando l’importo al cliente fra le anticipazioni esposte nella parcella, senza ulteriori obblighi da parte dell’acquirente, erede o donatario.

COME È VARIATA NEL TEMPO L' IMPOSTA IPOTECARIA

Nel tempo l' imposta ipotecaria ha subito delle variazioni sia per quanto riguarda le percentuali e sia per quanto riguarda i cosiddetti minimi d' imposta che generalmente si pagano o quando non si raggiungono appunto i minimi d' imposta stabiliti per legge, o quando si usufruisce dell' agevolazione prima casa o in ogni altro caso dove è previsto il pagamento dei minimi d' imposta.

Vediamo di seguito come è variata l' imposta ipotecaria negli anni. Naturalmente i valori vengono riportati tutti in euro

- dal 01/01/1973 al 17/03/1976 percentule 0,8% minimo euro 1,03

- dal 18/03/1976 al 27/05/1978 percentule 0,8% minimo euro 2,58

- dal 28/05/1978 al 31/12/1982 percentule 1,6% minimo euro 10,33

- dal 01/01/1983 al 01/10/1989 percentule 1,6% minimo euro 25,82

- dal 02/10/1989 al 21/05/1993 percentule 1,6% minimo euro 51,65

- dal 22/05/1993 al 31/12/1995 percentule 1,6% minimo euro 77,47

- dal 01/01/1996 al 19/06/1996 percentule 2,0% minimo euro 77,47

- dal 20/06/1996 al 31/01/2005 percentule 2,0% minimo euro 129,11

- dal 01/02/2005 al 31/12/2013 percentule 2,0% minimo euro 168,00

- dal 01/01/2014 a tutt' oggi percentule 2,0% minimo euro 200,00

Quindi attualmente l' imposta ipotecaria equivale ad una percentuale del 2% con un minimo d' imposta di 200 euro. Preciso che per le successioni apertesi sino al 31/12/2013 i minimi d' imposta da pagare sono da riferirsi al periodo di apertura della successione, ossia le imposte si pagano in base a quanto si pagava alla data della morte anche se ad esempio la presentiamo oggi. Sembra non si possa fare questo ragionamento per quanto riguarda quelle successioni apertesi nel periodo in cui fu abolita l' imposta di successione ossia tra il 25/10/2001 e il 03/10/2006.

E' importante conoscere i valori dell' imposta ipotecaria riferiti anche ad altri periodi in quanto è sempre possibile dover presentare anche all' attualità una dichiarazione di successione apertasi ad esempio trent' anni fa e dobbiamo sapere che il calcolo dell' imposta va fatto tenendo in considerazione i valori d' imposta dell' epoca, per cui ad esempio per una successione apertasi nel 1980 dovremmo fare i calcoli sul valore immobiliare con una percentuale dell' 1,60% con un minimo d' imposta di euro 10,33.


 
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