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Mercoledì, 15 Giugno 2016 13:58

I diritti dei fratelli

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divisione ereditàSe il de cuius muore senza lasciare figli legittimi o naturali, oltre ai genitori, agli ascendenti e al coniuge hanno diritto a parte dell' eredità anche i fratelli e le sorelle.

Art. 570 comma 1 Codice Civile

"A colui che muore senza lasciare, ne genitori ne altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali"

 

Quindi se il de cuius non lascia altri parenti prossimi ma solamente fratelli questi si divideranno l' intero patrimonio. La cosa si complica un pochino se oltre ai fratelli rimangono genitori o nonni del de cuius. In quest' ultimo caso come abbiamo detto nella pagina precedente i genitori (o il genitore) hanno diritto per legge alla metà dell' eredità. Quindi nel caso che oltre ai genitori rimangano uno o più fratelli la quota totale sarà sempre 1/2 da dividersi nel caso di più fratelli.

ATTENZIONE! Finora abbiamo parlato di fratelli legittimi cioé nati nell' ambito del matrimonio tra due genitori oppure successivamente legittimati. Ai fini della successione non sono considerati fratelli i "fratelli" naturali" quelli cioé che pur sono legati da vincolo di sangue sono figli naturali dei genitori.

Per la legge infatti il figlio naturale ha un rapporto solamente con i genitori o con quello che l' ha riconosciuto, mentre tutti gli altri parenti di sangue si considerano estranei. Solo ultimamente a seguito di alcune sentenze (04/07/1979 n° 55 e 12/04/1990 n° 184 qualcosa è cambiata. Quindi anche i fratelli naturali possono considerarsi eredi anche se per dirla con un termine calcistico sono di serie B.

Infatti sono stati posti al penultimo posto nella scala degli aventi diritto. Dopo tutti gli altri parenti entro il 6° grado e prima solo dello Stato.

Fatta questa breve precisazione ritorniamo a parlare di fratelli legittimi.....Anche nella successione tra fratelli esiste il diritto di rappresentazione in base al quale la quota di eredità spettante al fratello va devoluta ai suoi discendenti nel caso egli premuoia al de cuius.

E se i fratelli pur essendo legittimi non sono germani (stessa madre e stesso padre) ma unilaterali cioé nati dalla stessa madre ma da padre diverso o viceversa? In questo caso i fratelli unilaterali hanno diritto alla metà della quota che sarebbe spettata ai fratelli germani.

Art. 570 comma 2 Codice Civile

"I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono pèrò la metà della quota che conseguono i germani"

Di questa ipotesi si occupa anche l' articolo 571 del codice civile, che parla del concorso di genitori o ascendenti e fratelli del de cuius.

Art. 571 Codice Civile

"Se vi sono fratelli o sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore di questi ultimi"

I DIRITTI DEGLI ALTRI PARENTI

Quando al de cuius non esistono parenti stretti come figli, nipoti, genitori, nonni, fratelli e nemmeno un coniuge il defunto che non ha fatto testamento lascia l' eredità ai parenti più lontani cioé cugini ecc.

Anche in questo caso rimane sempre valida la regola per cui il parente più vicino in grado esclude gli altri sia appartengano al ramo paterno che materno.

Ricordo comunque che oltre il 6° grado la parentela non è riconosciuta dalla legge e quindi non viene riconosciuto il diritti ad ereditare. Nel caso non vi siano parenti entro il 6° grado tutto il patrimonio passerà allo Stato.

Art. 572 Codice Civile

"A colui che muore senza lasciare prole, ne genitori, ne altri ascendenti, ne fratelli ne sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea. La successione non ha luogo tra i parenti oltre il 6° grado"

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