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Martedì, 31 Maggio 2016 17:33

Agevolazione prima casa

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casaChi eredita una casa (non di lusso) e se la stessa è per l'erede "prima casa" può avere delle agevolazioni, che consistono nel pagamento di una quota fissa (200,00) sia per quanto riguarda limposta ipotecaria che catastale, invece del 2% e 1%.

Nel caso che l 'immobile venga ereditato da più eredi, per rientrare nelle agevolazioni di cui sopra è sufficiente che almeno uno abbia i requisiti per rientrare nelle agevolazioni.

I requisiti dell'erede per poter rientrare nell' agevolazione sono i seguenti:

- non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune dove si trova l'immobile ereditato;

- non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso usufrutto abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione, acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa;

- qualora non risieda già nel comune dove è situato l'immobile oggetto dell'eredità, deve altresì impegnarsi a stabilire la residenza entro 18 mesi.

Con la risoluzione n° 112 del 27 dicembre 2012, l' agenzia delle entrate ha chiarito un punto importante per quanto riguarda la decadenza dell' agevolazione prima casa.

Fondamentalmente l' agenzia delle entrate ha chiarito che chi rivende il fabbricato per il quale si è goduti dell' agevolazione prima casa, prima dei cinque anni stabiliti, e dichiara di voler rinunciare all' agevolazione non è soggetto a sanzione. Facciamo un esempio come al solito.

Supponiamo che io erede di una casa chieda l' agevolazione prima casa e quindi invece di pagare le imposte ipotecaria e catastale del 2% e 1% paghi in maniera fissa ossia 168 euro per ogni imposta. La legge stabilisce che per godere dell' agevolazione non si possa vendere la casa per cui si è usufruto dell' agevolazione prima dei 5 anni, oppure venga riacquistata un' altra prima casa entro il termine di 12 mesi. La normativa prevedeva che in caso di vendita dell' immobile, senza nuovo riacquisto entro i 12 mesi avrei dovuto restituire la cifra relativa alle imposte non pagate, con sanzione del 30% sulle imposte stesse più interessi.

Con la risoluzione n° 112 del 27 dicembre 2012, questo non esiste più. Il soggetto che ha usufruito dell' agevolazione e intende vendere o ha venduto il fabbricato prima dei 5 anni deve comunicare all' agenzia delle entrate, entro 12 mesi dalla data della vendita, che il fabbricato appunto è stato venduto. A quel punto il soggetto dovrà pagare la differenza tra l' imposta che si sarebbe dovuta pagare senza agevolazione e la cifra versata (200+200). Alla differenza cosi ottenuta si applicheranno gli interessi, ma non la sanzione del 30%.

 

 

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